DIDATTICA GIOCHI E LABORATORI PER IMPARARE "NATURALMENTE"


Le Guide Ambientali Escursioniste e Turistiche di Thesan  svolgono il ruolo di interpreti tra le persone e l'ambiente naturale aiutando gli accompaganti a riscoprire il legame profondo con la Madre Terra.
Tutte le attività sono concepite in modo da assicurare un apprendimento divertente e costruttivo e provocare l'emozione della riscoperta delle meraviglie della Natura.

 


 

LE NOSTRE PROPOSTE

Visite guidate museali e in ambiente naturale

Educazione ambientale

Lezioni frontali

Campi scuola

Campi vacanza

Attività per le famiglie

Campi estivi e solari

Laboratori

Consulenze

 

TERRE ETRUSCHE
Percorsi di educazione alla sostenibilità
PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:
trekpertutti@thesan.net
Le attivtà sono condotte da guide associate
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INDICE
Chi siamo pag. 2
Finalità educative delle proposte di educazione alla sostenibilità pag. 3
“La Terra racconta”
Programmi di Educazione Ambientale pag. 4
 L’ecosistema fiume pag. 4
 La costa e l’ambiente marino pag. 5
 L’ecosistema bosco pag. 6
 L’ecosistema lago pag. 7
 Costruzione di un erbario fotografico pag. 7
 Introduzione al birdwatching pag. 8
“Un occhio sul Mondo”
Laboratorio per la realizzazione di un documentario pag. 9
“Un passo sicuro”
Laboratorio di orienteering pag. 10
Tutti i programmi di seguito riportati sono da intendersi come
unità didattiche passibili di scomposizione e strutturazione diversa in
base alle esigenze del corpo docente, come pure le località nelle quali
svolgere alcune uscite didattiche.
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CHI SIAMO
I luoghi dove viviamo sono vivi. Essi sono bioregioni (…).
Una bioregione si riferisce sia al terreno geografico
sia al terreno della consapevolezza.
(Peter Berg)
Thesan è il nome che si è data un’equipe di professionisti accomunati dalla convinzione che la
natura possa fornire gli elementi necessari all’uomo per affrontare meglio le difficoltà della vita. Una
corretta lettura dei delicati equilibri presenti all’interno di tutti gli ecosistemi naturali, se giustamente
mediata da esperti nei campi ambientale, storico-culturale, pedagogico ed archeologico, raccontano il
territorio nella sua totalità e forniscono le basi perché i partecipanti alle attività promosse da thesan
possano arrivare a un apprendimento significativo in relazione alla propria individualità.
Un cammino fatto di osservazione e conoscenza fornisce ai fruitori, tramite un approccio diretto
ed esperienziale alle attività proposte, la capacità di problematizzazione necessaria all’acquisizione di
una “mentalità ecologica”. Conoscere le radici di un territorio dove popolazioni protostoriche come i
Protovillanoviani e i Villanoviani, ma anche Etruschi e Romani dopo di loro, vivevano in perfetta
sinergia con l’ambiente che li circondava stimola azioni che forniscono una maggiore comprensione di
quei meccanismi naturali che sono necessari a ritrovare una migliore consapevolezza di sé.
Le attività che thesan è in grado di offrire sono esperienze di vita in natura come trekking
itineranti, escursioni di una giornata, attività didattica indoor ed outdoor per le scuole, riqualificazione
di aree naturali degradate, collaborazione con enti pubblici e privati per la realizzazione di progetti
socio-educativi in ambito ambientale.
Nel team di thesan sono presenti laureati e professionisti in vari campi:
· Pietro Labate da anni impegnato nel settore della difesa ambientale con incarichi di vigilanza,
manutenzione e didattica ambientale nelle Oasi del WWF Italia quali: Vulci (VT), Piano
S.Angelo (VT), Riserva Naturale dello Stato "Cratere degli Astroni" (NA), Orbetello (GR).
Guida Escursionistica Ambientale nella Tuscia e nellla Maremma Tosco-Laziale.

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FINALITÀ EDUCATIVE DELLE PROPOSTE DI
EDUCAZIONE ALLA SOSTENIBILITÀ
Per raggiungere gli scopi dell’Educazione Ambientale, le modalità di apprendimento sono
altrettanto importanti dei contenuti. Ciascun allievo all’inizio di una qualsiasi esperienza come discente
possiede, a un certo grado di evoluzione e di produttività, una propria struttura conoscitiva, intesa come
l’insieme di rappresentazioni interne, di concetti, di principi, di regole, di procedimenti e capacità
intellettuali, oltre che dei sempre connessi atteggiamenti e stati emotivi, consci e inconsci. Questi
formano una maglia più o meno sviluppata sia nel senso dell’astrazione che della generalizzazione. Tale
apparato di elementi conoscitivi, di capacità ed atteggiamenti forma una o più strutture dotate di una
certa stabilità, dovuta a ragioni di coerenza e buone relazioni interne, oppure a validità esterna, come
capacità di interpretare l’ambiente e di guidare l’azione in e su di esso.
L’Educazione Ambientale si pone come mezzo per uno sviluppo armonico delle capacità di
apprendimento che tiene conto delle individualità tipiche di ognuno. Riconoscendo allo studente le idee
e le capacità cui si deve ancorare quanto viene proposto per l’apprendimento, sia attraverso i contenuti
che attraverso i materiali utilizzati, esso consiste quindi dell’incorporazione del contenuto da
apprendere nella propria struttura conoscitiva.
Questo presuppone un processo cognitivo fatto di azione, mediata da un educatore, che sicuramente
verrà vissuta dai partecipanti quale risultato delle proprie conoscenze pregresse e che darà ad ogni
singolo individuo l’opportunità di sviluppare una nuova mentalità ecologica fatta di rispetto verso
l’ambiente e i propri abitanti.
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“LA TERRA RACCONTA”
Programmi di Educazione Ambientale
Scopo dei programmi di Educazione Ambientale è quello di contribuire a formare e mantenere
un’armonia tra la persona e il suo ambiente. La conoscenza di territori dove le leggi della natura
regolano la sopravvivenza degli ecosistemi è da intendersi quale integrazione agli apprendimenti
scolastici. La possibilità di vivere su base esperienziale le conoscenze acquisite si favorisce la
sedimentazione dei saperi.
Le unità didattiche trattabili sono:
 L’ecosistema fiume
 La costa e l’ambiente marino
 L’ecosistema bosco
 L’ecosistema lago
 Costruzione di un erbario fotografico
 Introduzione al Birdwatching
 Ecosistema Fiume (programma stagionale)
Località: fiume Fiora presso parco di Vulci.
Periodo consigliato: autunno/primavera.
Articolazione del programma:
Argomenti:
Il ciclo dell’acqua e sue proprietà chimico-fisiche
Il bacino idrografico e le sue caratteristiche geologiche
Il fiume come successione di ecosistemi
Le piante e gli animali del torrente
Catene e reti alimentari
Le funzioni di un fiume e la sua conservazione
I principali inquinanti delle acque, la magnificazione biologica e i bioindicatori
La gestione sostenibile delle sponde
Metodologia didattica
Calibrando le attività sull’età degli alunni e sui programmi di scienze condotti nell’anno scolastico in
corso, il docente intende trasmettere i concetti utilizzando il più possibile le attività pratiche e
sperimentali e il linguaggio iconico (diapositive, filmati); gli obiettivi della giornata di studio sono relativi
alla realizzazione di attività teorico/pratiche di tipo interattivo finalizzate alla comprensione
dell’ecosistema fiume e del suo ruolo nella gestione e conservazione della biodiversità.
Attività pratiche:
Orientamento con carte, mappe, bussola
Utilizzo delle carte geografiche e topografiche
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Analisi dell’acqua
Campionatura degli organismi presenti e valutazione della qualità dell’acqua
Campionamento e descrizione delle granulometria e della litologia degli elementi dell’alveo
Raccolta temporanea e classificazione degli organismi bentonici
Descrizione della vegetazione spondale
Rilievo degli indici di presenza degli animali
NOTE
In questo caso l’intervento educativo prevede:
· Realizzazione di un piano di intervento da concordare con il corpo docente
· Uscita didattica sul Fiume Fiora per verificarne lo stato
· Realizzazione di tutte o parte delle attività descritte in base alle esigenze scolastiche
 La costa e l’ambiente marino (programma stagionale)
Località: duna sabbiosa presso costa selvaggia (Montalto di Castro).
Periodo consigliato: inverno o inizio primavera (per evitare la calura estiva).
Articolazione del programma:
Argomenti
Il sistema mare – spiaggia – duna
L’acqua del mare, le correnti, le maree e le onde
Le tipologie di costa
Dinamica, formazione ed erosione della duna sabbiosa
La zonazione della spiaggia sabbiosa
Il ruolo del trasporto eolico e marino
Gli organismi marini e costieri
Duna e vegetazione pioniera
La macchia mediterranea
Gli adattamenti di piante e animali all’aridità
Metodologia didattica
Calibrando le attività sull’età degli alunni e sui programmi di scienze condotti nell’anno scolastico in
corso, l’educatore intende trasmettere i concetti utilizzando il più possibile le attività pratiche e
sperimentali d il linguaggio iconico (diapositive, filmati); gli obiettivi della giornata di studio sono
relativi alla realizzazione di attività teorico/pratiche di tipo interattivo finalizzate alla comprensione
dell’ecosistema marino e costiero e del suo ruolo nella gestione e conservazione della biodiversità.
Attività
Orientamento, studio delle correnti e dei venti prevalenti
Localizzazione dell’area di studio su carte geografiche
Analisi e descrizione delle componenti vegetali e faunistiche
Analisi, descrizione e classificazione dei materiali organici e degli organismi spiaggiati
Osservazione dell’avifauna marina
NOTE
L’intervento educativo prevede:
· Realizzazione di un piano di intervento da concordare con il corpo docente
· Uscita sulla spiaggia
· Realizzazione di tutte o parte delle attività descritte in base alle esigenze scolastiche
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· Realizzazione di mappe e cartelloni
 L’ecosistema bosco (programma stagionale)
Località: Parco di Vulci.
Periodo consigliato: autunno o primavera.
Articolazione del programma:
Argomenti:
L’ecosistema bosco
La storia del bosco
Tipologie di bosco (puro e misto, coetaneo e disetaneo)
Fattori climatici (termici e udometrici), morfologici (esposizioni e pendenze) e pedogenetici (natura del
suolo e umidità)
Il suolo (formazione, struttura e composizione) e gli strati rocciosi
Le componenti vegetazionali: gli strati del bosco, le componenti erbacee, arbustive e arboree, i muschi, i
licheni, i funghi
Le componenti faunistiche: invertebrati e vertebrati e loro adattamenti alla vita nel bosco
Le funzioni del bosco (ecologiche, economiche, ludiche)
Metodologia didattica
Calibrando le attività sull’età degli alunni e sui programmi di scienze condotti nell’anno scolastico in
corso, l’educatore intende trasmettere i concetti utilizzando il più possibile le attività pratiche e
sperimentali ed il linguaggio iconico (diapositive, filmati); gli obiettivi della giornata di studio sono
relativi alla realizzazione di attività teorico/pratiche di tipo interattivo finalizzate alla comprensione
dell’ecosistema bosco e del suo ruolo nella gestione e conservazione della biodiversità.
Attività:
Osservazione del bosco
Raccolta dati storici del bosco preso in esame
Analisi dei fattori che caratterizzano l’ecosistema oggetto di studio
Individuazione dell’humus nel terreno
Osservazione e manipolazione di terreni diversi
Raccolta e campionatura di piante e di tutto quello che può essere indispensabile per la realizzazione di
un diario di campo
Ricostruzione, descrizione e analisi delle catene alimentari e delle reti trofiche del bosco analizzato
Le tracce degli animali
NOTE
L’intervento educativo prevede:
· Realizzazione di un piano di intervento da concordare con il corpo docente
· Uscita nel boschetto del parco di Vulci
· Realizzazione di tutte o parte delle attività descritte in base alle esigenze scolastiche
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 L’ecosistema lago (programma stagionale)
Località: Parco di Vulci.
Periodo consigliato: tutto l’anno; in inverno maggiore è la possibilità di osservare l’avifauna
Articolazione del programma:
Argomenti
Classificazione delle zone umide
Il ciclo dell’acqua, la falda freatica e la regolazione del clima
Il bacino idrografico e le zone umide di pianura
Variazioni stagionali delle caratteristiche chimico-fisiche della colonna d’acqua
Le piante acquatiche e delle sponde
Gli animali delle zone umide e la loro presenza stagionale e annuale
Le funzioni delle zone umide (ecologiche, economiche e ludiche)
La conservazione, gestione e tutela delle zone umide e l’istituzione di specifiche aree protette
Metodologia didattica
Calibrando le attività sull’età degli alunni e sui programmi di scienze condotti nell’anno scolastico in
corso, l’educatore intende trasmettere i concetti utilizzando il più possibile le attività pratiche e
sperimentali e il linguaggio iconico (diapositive, filmati); gli obiettivi della giornata di studio sono relativi
alla realizzazione di attività teorico/pratiche di tipo interattivo finalizzate alla comprensione degli
ecosistemi delle zone umide e del loro ruolo nella gestione e conservazione della biodiversità.
Attività
Orientamento e uso delle mappe
Utilizzo delle carte geografiche per la descrizione e localizzazione delle zone umide
Osservazione e classificazione dell’avifauna presente.
NOTE
L’intervento educativo sopra descritto si può articolare nei seguenti modi:
· realizzazione di un piano di intervento da concordare con il corpo docente
· giornata singola di visita al Parco di Vulci
· campo scuola di 3 o 5 giorni
· uscita didattica per l’osservazione
· realizzazione di tutte o parte delle attività descritte in base alle esigenze scolastiche
· verifica successiva alla visita.
Nel caso dell’uscita singola si affronteranno solo i temi relativi all’osservazione diretta degli uccelli
presenti.
Costruzione di un erbario fotografico
Località: parco di Vulci.
Periodo consigliato: tutto l’anno scolastico
Articolazione del programma:
Argomenti
Importanza e funzioni delle erbe di campo e di quelle officinali
Importanza e funzioni delle principali specie arboree e arbustive presenti nel parco.
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Introduzione al riconoscimento delle maggiori specie erbacee, arboree ed arbustive presenti nel parco
Introduzione agli usi fitoterapici, culinari e tradizionali delle piante dagli Etruschi ai Maremmani di oggi
Metodologia didattica
Calibrando le attività sull’età degli alunni ad una prima fase teorica seguirà una seconda fase detta del
“fare in natura”. L’educatore grazie ad attività pratiche e sperimentali e al linguaggio iconico
(diapositive, filmati) finalizzerà gli interventi al raggiungimento di uno sviluppo della manualità dei
partecipanti favorendone un apprendimento non nozionistico, ma frutto del fare.
Attività
Costruzione di un erbario fotografico con scheda tecnica e usi della pianta
Costruzione mangiatoie per gli uccelli
Realizzazione di un giardino delle erbe officinali
NOTE
L’intervento educativo prevede:
· Realizzazione di un piano di intervento da concordare con il corpo docente
· Realizzazione di tutte o parte delle attività descritte in base alle esigenze scolastiche.
Introduzione al birdwatching
Località: Parco di Vulci.
Periodo consigliato: autunno/inverno per favorire l’osservazione dell’avifauna migratrice.
Articolazione del programma:
Argomenti
Elementi di fotografia naturalistica
Carattere migratorio degli uccelli acquatici
Etologia delle principali specie aviarie italiane
Tecniche di appostamento ed osservazione
Metodologia didattica
Calibrando le attività sull’età degli alunni e sui programmi di scienze condotti nell’anno scolastico in
corso, l’educatore intende trasmettere i concetti utilizzando il più possibile le attività pratiche e
sperimentali d il linguaggio iconico (diapositive, filmati); gli obiettivi della giornata di studio sono
relativi alla realizzazione di attività teorico/pratiche di tipo interattivo finalizzate alla comprensione
dell’ecosistema marino e costiero e del suo ruolo nella gestione e conservazione della biodiversità.
Attività
Lezione introduttiva al birdwatching
Uscita didattica con binocoli per favorire l’osservazione
Costruzione di casette nido
NOTE
L’intervento educativo prevede:
· Realizzazione di un piano di intervento da concordare con il corpo docente
· Realizzazione di tutte o parte delle attività descritte in base alle esigenze scolastiche.
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Ogni unità didattica può essere strutturata in un incontro unico outdoor o formare un
pacchetto di più giorni utili allo svolgimento di un campo scuola presso la sede del Parco di
Vulci
N.B. Maggiore dettaglio sulle unità didattiche sopra descritte e sui laboratori ad esse collegate
verrà fornito in sede di strutturazione finale del percorso d’istruzione scelto.

 

 

 

 

 

 



Ambito e attività outdoor:

 


Aquatrek, Hiking, Escursionismo, Trekking, educazione ambientale, didattica scolastica, campi scuola, campi estivi, laboratori naturalistici, via Francigena, Sentiero dei Briganti, stelle, incentive, viaggi premio aziendali, percorsi tematici, torrentismo, outdoor, Agriturismo, Tuscia, Bed-breakfast, Maremma, consulenza.


" I luoghi dove viviamo sono vivi. Essi sono bioregioni ... Una bioregione si riferisce sia al terreno geografico sia al terreno della consapevolezza"
Peter Berg